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IL PECORINO STAGIONATO DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
Secondo i collaboratori della Inchiesta Agraria del 1877-1884, nei primi decenni dopo l’Unità i formaggi di pecora calabresi erano molto apprezzati sul mercato di Napoli. Il carattere vagante della pastorizia e la mancanza di strutture collettive di trasformazione impedirono la creazione di un’industria casearia, a vantaggio di modalità artigianali che si sono conservate fino ai nostri giorni. Sul Pollino i pecorini sono tuttora prodotti esclusivamente con latte crudo di animali allevati al pascolo, anche fino a 1000 metri (se si escludono i periodi freddi e nevosi). Il latte, appena munto o scaldato a circa 39 gradi, è coagulato con caglio d’agnello in pasta, che a seconda della dose gli conferisce un sapore più o meno piccante. Dopo 30, 35 minuti si rompe la cagliata in particelle grosse come un chicco di mais o di riso e si lascia sgrondare la massa nelle forme per una quindicina di minuti. A questo punto si procede alla stufatura e, l’indomani, al passaggio in salamoia. La cella di stagionatura ospiterà le forme (20 centimetri di diametro e 10 d’altezza) per 60, 80 giorni; al termine di questo periodo i pecorini – più o meno 2 chili – sono spazzolati a secco e pronti per il consumo. I contenitori dove si pone a sgrondare la cagliata sono tradizionalmente di vimini, come quelli usati per il canestrato che però nell’area del parco è sempre un formaggio a pasta cotta o semicotta. Riconoscimento della chiocciolina da parte dello SLOW FOOD PECORINO TENERO DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
Il prodotto di punta è rappresentato dal Pecorino Tenero, rarissimo formaggio di latte di pecora a pasta molle, un particolare prodotto di piccole forme cilindriche, dal gusto inconfondibile e piacevole. Oltre ai formaggi di produzione esclusiva l'azienda produce. I prodotti dell’Azienda sono i seguenti: caciotta del pollino, pecorino fresco, pecorino tenero, pecorino stagionato, ricotta fresca, ricotta tenera, ricotta stagionata.Quello che accomuna i diversi prodotti dell'azienda in questione e che li rende unici ed altamente ricercati dai gourmet più raffinati trovandovi fragranza, aromi ed odori mediterranei fortemente legati al territorio di origine è sia il processo di caseificazione che la stagionatura, entrambi vengono effettuati in ambienti sani e naturali, al fine di ottenere un prodotto dagli alti standard qualitativi. Ogni formaggio è profondamente legato al territorio di origine, dal quale trae le caratteristiche peculiari più importanti, al clima, al tipo di pascolo e alla razza (sarda) di animali, liberi al pascolo con un'alimentazione caratterizzata da essenze foraggere spontanee dei pascoli naturali.Tutto risulta di estrema importanza per ottenere sia dal punto di vista chimico che microbiologico un latte di ottima qualità ai fini della trasformazione casearia.A tale scopo vanno curati con la massima attenzione, da parte dell'allevatore-caseificatore, il sistema di stabulazione degli animali, l'impianto di mungitura, le condizioni igienico sanitarie del locale di trasformazione nonché degli utensili utilizzati.Un latte sano dal punto di vista microbiologico contiene dei batteri filocaseari che consentano un miglioramento del processo di trasformazione e sono vettori indispensabili dei proncipali processi aromatici che avverranno durante la fase di stagionatura. PECORINO TENERO / STAGIONATO caratteristiche organolettiche Descrizione: Formaggio saporoso che ricorda la specie di provenienza, da tavola o da grattugia, armonicamente dolce e salato per il trattamento di sale a secco o in salamoia satura. Proprietà organolettiche del formaggio pecorino “TOSA”: Il formaggio pecorino “TOSA” si produce in una zona stupenda incorniciata da foreste millenarie e luoghi di escursioni, nel Parco Nazionale del Pollino a San Paolo Albanese . La peculiarità di questo formaggio sono i pascoli di erbe spontanee profumate. Il pecorino “TOSA”può essere consumato sia fresco, sia stagionato. Se stagionato presenta una piccola occhiatura ed ha una pasta di colore giallo paglierino. Il sapore è forte e leggermente piccante. Se fresco è caratterizzato da una pasta compatta di colore bianco e sapore delicato. Appena munto, il latte viene raffreddato, filtrato e trasportato nel caseificio per la formazione della cagliata, per la quale si utilizza il caglio di agnello. Nella stessa vasca avviene la rottura del coagulo con il quale vengono riempiti i contenitori. Qui il coagulo é pressato permettendo lo sgrondo del siero. Sottoposto successivamente ad una temperatura costante di 40° - 45° C (fase di stufatura). La cagliata così modellata nella forma desiderata viene lasciata a sgocciolare e maturare. Il formaggio è così pronto per la salatura in salamoia. Se ne produce una buona quantità l’anno, consumato sia fresco che stagionato. Dopo alcuni mesi le forme di due kilogrammi o poco più mettono la buccia, ossia una crosta a buccia d’arancia. Scheda del Pecorino “TOSA” ESAME VISIVO - Forma: cilindrica con diametro di circa 20 cm e scalzo di 10 cm.; regolare, con facce piane e scalzo diritto; peso: da 2,00 a 2,50 kg. - Crosta: a buccia d’arancia più marcata nello scalzo e in prossimità dei bordi; colore giallo paglierino intenso con tonalità dorata; pulita, probabilmente oliata - Colore della pasta: giallo paglierino chiaro omogeneamente diffuso, con unghia leggermente più scura e di qualche millimetro di ampiezza. - Struttura della pasta: dura, compatta, con occhi piccoli a capocchia di spillo, in quantità media e diffusi regolarmente.
ESAME GUSTO – OLFATTIVO - Odori: gradevoli, puliti, di buona intensità, che rimandano immediatamente all’ovino, con leggeri ricordi di paglia, di fieno e di foglie secche. - Sapori: prevalenza del dolce mitigato dal leggero salato. - Aromi: di erbe aromatiche, di frutta matura, di ovino, di noce. - Struttura: dura, granulosa, friabile, solubile. - Note: formaggio d’eccellenza, di pasta compatta e solida, fragrante al naso e complesso in bocca per l’ampiezza degli aromi e l’ottima struttura, con un finale lungo, mai piccante con retrogusto delle essenze foraggere del Parco Nazionale del Pollino.
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